Archive for 10 maggio 2009|Daily archive page

Seconda giornata/ Un extra

Laura Lieto e Federica Palestino, che introdurranno il dibattito sui libri di Gabriele Pasqui e Giovanni Attili, approfittando anche della presenza di quest’ultimo, hanno organizzato per il pomeriggio di giovedì 14 maggio la proiezione del prodotto multimediale utilizzato nella ricerca.

attili_esquilino2

L’appuntamento è per le ore 15, nella ex-aula del consiglio del Dipartimento di Progettazione urbana e di Urbanistica (via Forno vecchio 36, scala E o F, V piano).
L’extra è dedicato in modo particolare ai dottorandi, ma come sempre la partecipazione è aperta a tutti.

flyer esquilino (pdf)

I libri della seconda giornata/ Pasqui

i-boo-citta-popolazioni-politiche-large Gabriele Pasqui, Città, popolazioni, politiche, Jaca Book, Milano 2008

::
Leggi gli stralci del volume su Google Books
::

Il libro si occupa dei fenomeni urbani contemporanei attraverso l’incontro con le popolazioni urbane, tematizzate come effetti di pratiche d’uso.
L’autore pone alla base del suo discorso tre domande. Come le politiche possono essere attraversate dalla vita quotidiana e dall’innovazione sociale? Come recuperare una istanza fenomenologica nella descrizione e nel progetto della città? Come rimediare alla rottura dei rapporti tradizionali tra società insediate e territorio?  Il percorso che muove da questi quesiti si articola in più passaggi.

Continua a leggere

I libri della seconda giornata/ Attili

attiliGiovanni Attili,  Rappresentare la città di migranti. Storie di vita e di pianificazione urbana, Jaca Book, Milano 2008

::
leggi gli stralci del volume su Google Books
::

I fenomeni migratori sono oggi in crescita e ciò causa trasformazioni sempre più rilevanti dei luoghi e delle città. «Le città divengono coacervo di differenze, contraddizioni, conflitti». Il nomade è allora, secondo Attili, colui che resiste all’omologazione, aprendosi in maniera creativa alle trasformazioni, andando a rompere le rigide armature che imprigionano la disciplina urbanistica. L’obiettivo dell’urbanistica, secondo l’autore, è «la ridefinizione dell’abitare dell’uomo nel mondo mediante l’interazione con altri orizzonti disciplinari».

Continua a leggere

La provocazione

Alla discussione sui volumi della prima giornata hanno partecipato Attilio Belli, Alessandro Dal Piaz, Cristina Bianchetti e Stefano Moroni.

In attesa di poter (ri)ascoltare l’intervento provocatorio di Stefano Moroni (il file audio è  in lavorazione, ma c’è qualche problema tecnico), potete leggere  gli appunti (ex post) di Cristina Bianchetti, quelli (ex ante) di Sandro Dal Piaz e quelli di Attilio Belli.

E ovviamente, se volete,  la discussione può riprendere qui, nei commenti.

Per una critica della governance

Ascolta l’intervento di Carlo Donolo alla tavola rotonda della prima giornata.
Potrebbe essere interessante discuterne ancora.

::

ps/glossario
Una piccola rassegna per i significati di governance, dai materiali del Formez. E una spiegazione fai-da-te, più sintetica.


I libri della prima giornata/ Perulli

perulliPaolo Perulli, Visioni di città. Le forme del mondo spaziale, Einaudi, Torino 2009

Il testo rivela come oggi, a fronte della dissoluzione della forma urbana e della relativa struttura sociale, alcuni sociologi si dedichino allo studio dell’articolazione spaziale dei rapporti sociali, alla lettura della “immaginazione geografica”, all’uso di tecniche interpretative di tipo induttivo e figurale. Con un percorso che potremmo dire di ritorno rispetto a quello avvenuto nel secondo Novecento, quando gli urbanisti muovono verso le scienze sociali, queste ultime sembrano oggi indirizzarsi verso procedimenti tradizionalmente propri delle arti figurative e dell’architettura. Per Paolo Perulli, in particolare, le visioni di città sono tracce che persistono nella memoria collettiva, residui di forma urbis scampati alla dissoluzione della società pre-industriale. Sorta di archetipi junghiani, le visioni  sopravvivono, nell’inconscio sociale, alla dialettica dell’illuminismo ed assurgono a “irrinunciabili direzioni di senso della nostra civilizzazione”.

Continua a leggere

I libri della prima giornata/Bianchetti

i-boo-urbanistica-e-sfera-pubblica-largeCristina Bianchetti, Urbanistica e sfera pubblica, Donzelli, Roma 2008

Il testo tratta del ruolo dell’urbanistica nella società contemporanea: dell’affievolirsi delle relazioni tra proposizioni disciplinari ed opinione pubblica e della posizione marginale che il sapere sullo spazio sembra occupare nella concreta sua trasformazione.

La trattazione è articolata secondo una struttura saggistica apparentemente lineare – con una descrizione di casi-studio inquadrati da riflessioni teoriche – ma che ad una attenta lettura svela un carattere segnatamente ciclico, fatto di continue oscillazioni tra discorso teorico generale e narrativa. I due registri, che mai sono in rapporto di esemplificazione diretta, generano, così disposti, un ritmo a tratti sincopato, adeguato alla restituzione del complesso intreccio di riflessioni che propone l’autrice: interessata non a fornire soluzioni ma a definire difficoltà, stanare contraddizioni, cristallizzare paradossi, mettere in tensione posizioni critiche e competenze disciplinari tradizionalmente anche non contigue.

Continua a leggere

Tavola rotonda iniziale

Alla tavola rotonda iniziale, introdotta da Attilio Belli,  hanno partecipato, come da programma, Roberta Amirante, Alessandro Balducci, Alberto Clementi, Carlo Donolo e  Chiara Mazzoleni. Poi, nel pomeriggio, prima della discussione sui due volumi, c’è stato l’intervento differito di Piero Properzi, che era rimasto a lungo bloccato nel traffico napoletano.
Di seguito, potete leggere l’intervento introduttivo di Belli.

::

Maintenant: per un nuovo ciclo
Intervento di Attilio Belli

Sarò molto rapido. Quali sono i motivi  che ci hanno indotto a prendere questa iniziativa?

C’è anzitutto un’intenzione semplice, didattica, che viene dall’interno del nostro dottorato di ricerca, che è quella di fornire uno stimolo ai dottorandi:  un invito ad andare oltre le specifiche bibliografie delle tesi, a tenersi costantemente informati,  a  cercare di capire quanto sta succedendo al nostro sapere, all’esito delle nostre pratiche (abbiamo costruito insieme un piccolo repertorio di libri, spesso di giovani autori, significativi, dal quale abbiamo selezionato i quattordici libri che discuteremo); e anche fornire un contributo e uno stimolo alla Scuola di dottorato della Facoltà di Architettura, e all’intera Facoltà, per rendere il nostro apporto meglio identificabile.  E per considerare insieme le prospettive della formazione in urbanistica e pianificazione territoriale.

Continua a leggere