Politiche integrate e mestieri

Qualche “materiale” che potrebbe aiutare a riprendere e approfondire alcuni dei temi toccati nella quarta giornata, anticipando un po’ anche  questioni che potrebbero tornare,con più spazio, nella giornata finale.
Dunque l’idea è che discuterne qui, prima del 18, potrebbe rendere più interessante e “calda” la tavola rotonda finale.

Si parte dall”intervento di Giovanni Laino, dove ricompaiono alcune delle sue fisse: dalla necessità di tornare a “spiegare” la realtà (anche se è diventata più complessa) alla opportunità di distinguere e separare meglio certi campi di sapere e/o certi mestieri, evitando una tendenza ad occupare tutti gli spazi da parte di quella figura (professionale) che Laino chiama urbanista integrale.

Segue replica di Attilio Belli, che lui definisce  “pistolotto”. Belli prova a spiegare un certo fastidio per l’attacco di Laino al presunto urbanista integrale.  Perché — sostiene — per un verso questa figura non esiste, e ci sono invece saperi e mestieri in competizione, e per un altro verso non avrebbe alcun senso provare a tracciare o rafforzare confini, per difendere delle nicchie di competenza o addirittura professionali.

Infine, gli appunti che  Paola Briata ha utilizzato per il suo primo intervento. Sono davvero appunti, ma articolati e interessanti quasi come l’audio, che forse sarebbe troppo lungo.

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ps. La polentona (come affettuosamente è stata ormai definita Paola dopo la discussione) aveva lasciato a chi si occupa di questo posto il compito di decidere se “pubblicare” gli appunti. Dunque  grazie di cuore per la disponibilità ad esporsi, di nuovo e anche in una versione provvisoria.

2 comments so far

  1. Marcella on

    A chi devo rivolgermi per recuperare il testo o la registrazione degli altri interventi della giornata sui quartieri? Era interessante anche l’intervento dell’autore del secondo libro (Cremaschi M.) ma non trovo il riferimento. A chi devo rivolgermi?

  2. d.l. on

    Marcella, l’intervento è molto lungo, forse un po’ troppo per metterlo in audio.
    Ora comunque vediamo se ‘metterlo’ lo stesso, o se fosse pronta la trascrizione, o magari la scaletta (se Marco ce l’avesse in una forma “pubblicabile”).

    Colgo l’occasione, però, per dire che l’idea di fondo — nel fare questo blog — non era (sol)tanto di fornire un “servizio” per chi non poteva esserci o per chi volesse risentire/rileggere. Invece — anche, prima — l’idea è di creare un luogo per continuare, allargare o approfondire il dibattito.
    Anche per questo (oltre che per motivi tecnici di vario tipo), nel sito non c’è tutto-tutto. Ed per questo inoltre, ripetutamente, accoratamente, ostinatamente (eccetera) siete invitati tutti a una “fruizione” un po’ più attiva.
    Insomma: delurkatevi, commentate, criticate, riflettete .. e non ci “usate” soltanto come contenitore di materiali (magari audio) come se questo fosse il regno (versione postmoderna) delle mitiche fotocopie di cui Umberto Eco: quelle che uno le accumula, ed è come-se avesse letto.


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