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Memo. 2a giornata

Vi ricordo che la seconda puntata dell’inizitiva è per giovedì prossimo, 14 maggio, alle 10:00 sempre  nell’aula Gioffredo della Facoltà di Architettura.

Questa volta, l’attenzione è rivolta ai Nuovi soggetti della città e la chiave interpretativa indicata è “la città come nodo di flussi che s’incontrano e faticano a riconoscersi”.
I testi di Giovanni Attili e Gabriele Pasqui (schede nei post più giù) che fanno da spunto per la riflessione  saranno presentati da Laura Lieto e Maria Federica Palestino.  Fa da  discussant  Lidia Decandia. Saranno presenti gli autori  (come si suol dire).

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Domandina laterale.  Sarà proprio un caso che a parlare di nuovi soggetti siano tre  donne?

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I libri della seconda giornata/ Pasqui

i-boo-citta-popolazioni-politiche-large Gabriele Pasqui, Città, popolazioni, politiche, Jaca Book, Milano 2008

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Il libro si occupa dei fenomeni urbani contemporanei attraverso l’incontro con le popolazioni urbane, tematizzate come effetti di pratiche d’uso.
L’autore pone alla base del suo discorso tre domande. Come le politiche possono essere attraversate dalla vita quotidiana e dall’innovazione sociale? Come recuperare una istanza fenomenologica nella descrizione e nel progetto della città? Come rimediare alla rottura dei rapporti tradizionali tra società insediate e territorio?  Il percorso che muove da questi quesiti si articola in più passaggi.

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I libri della seconda giornata/ Attili

attiliGiovanni Attili,  Rappresentare la città di migranti. Storie di vita e di pianificazione urbana, Jaca Book, Milano 2008

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I fenomeni migratori sono oggi in crescita e ciò causa trasformazioni sempre più rilevanti dei luoghi e delle città. «Le città divengono coacervo di differenze, contraddizioni, conflitti». Il nomade è allora, secondo Attili, colui che resiste all’omologazione, aprendosi in maniera creativa alle trasformazioni, andando a rompere le rigide armature che imprigionano la disciplina urbanistica. L’obiettivo dell’urbanistica, secondo l’autore, è «la ridefinizione dell’abitare dell’uomo nel mondo mediante l’interazione con altri orizzonti disciplinari».

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