Archive for the ‘progetto’ Tag

Maintenant, altre cose

In attesa di una nuova serie di Maintenant d’urbanistica, utilizziamo questo blog anche per segnalare altre iniziative a cura del dottorato in Urbanistica, a volte organizzate  in collaborazione con altri.

Per esempio, questo seminario internazionale sul caso di un quartiere di Barcellona.

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I libri della sesta giornata / Carta

creative_180Maurizio Carta, Creative city. Dynamics, innovation, action, List – Laboratorio editoriale, 2008

Da oltre un decennio, la creatività si presenta come crocevia epistemologico tra discipline (soprattutto economia, geografia, urbanistica e sociologia), catalizzatore di network internazionali (come il Creative Cities Network dell’Unesco) e fondamento strategico che irrompe come obiettivo da perseguire nelle politiche europee, in quelle nazionali e nei piani strategici locali. Con cui presentare città, regioni o città-regioni sulle scene internazionali (da Creative London a Creative Manchester, Bristol, Plymouth, Toronto, Vancouver, Ontario, Ottawa, Cincinnati, Tampa Bay, Osaka, etc.).
Nella costellazione di approcci, la creatività si presenta come un concetto sfumato, preso nella tensione tra la tendenza a offrirsi come fattore competitivo e vettore attrattivo di talento, attraverso cui le città si posizionano nelle gerarchie globali, e come complesso motore coesivo e generativo di mutamento, dinamizzatore di più profonde trasformazioni del tessuto materiale e immateriale della città.

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I libri della quinta giornata / Cottino

competenzeP. Cottino, Competenze Possibili. Sfera pubblica e potenziali sociali nella città, Jaca Book, Milano 2009

Esistono dei ‘potenziali sociali’ non istituzionali che possono rivelarsi utili;  spesso la loro organizzazione ha saputo dare risposte concrete e sostenibili alla gestione di situazioni urbane. L’attenzione dell’autore si focalizza sugli aspetti processuali caratterizzanti questo tipo di esperienze.
Si propone, dunque, di superare “il ‘limitante’ punto di vista istituzionale” per la costruzione di processi che conducano al trattamento di domande collettive. Proprio perché la società è cambiata, ed è molto più disomogenea e articolata che in passato, si rende necessaria una ridefinizione delle politiche istituzionali che dovrebbero “anziché tendere alla semplificazione (che riduce), cogliere la complessità”.

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