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Politiche integrate e mestieri

Qualche “materiale” che potrebbe aiutare a riprendere e approfondire alcuni dei temi toccati nella quarta giornata, anticipando un po’ anche  questioni che potrebbero tornare,con più spazio, nella giornata finale.
Dunque l’idea è che discuterne qui, prima del 18, potrebbe rendere più interessante e “calda” la tavola rotonda finale.

Si parte dall”intervento di Giovanni Laino, dove ricompaiono alcune delle sue fisse: dalla necessità di tornare a “spiegare” la realtà (anche se è diventata più complessa) alla opportunità di distinguere e separare meglio certi campi di sapere e/o certi mestieri, evitando una tendenza ad occupare tutti gli spazi da parte di quella figura (professionale) che Laino chiama urbanista integrale.

Segue replica di Attilio Belli, che lui definisce  “pistolotto”. Belli prova a spiegare un certo fastidio per l’attacco di Laino al presunto urbanista integrale.  Perché — sostiene — per un verso questa figura non esiste, e ci sono invece saperi e mestieri in competizione, e per un altro verso non avrebbe alcun senso provare a tracciare o rafforzare confini, per difendere delle nicchie di competenza o addirittura professionali.

Infine, gli appunti che  Paola Briata ha utilizzato per il suo primo intervento. Sono davvero appunti, ma articolati e interessanti quasi come l’audio, che forse sarebbe troppo lungo.

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ps. La polentona (come affettuosamente è stata ormai definita Paola dopo la discussione) aveva lasciato a chi si occupa di questo posto il compito di decidere se “pubblicare” gli appunti. Dunque  grazie di cuore per la disponibilità ad esporsi, di nuovo e anche in una versione provvisoria.

Tavola rotonda iniziale

Alla tavola rotonda iniziale, introdotta da Attilio Belli,  hanno partecipato, come da programma, Roberta Amirante, Alessandro Balducci, Alberto Clementi, Carlo Donolo e  Chiara Mazzoleni. Poi, nel pomeriggio, prima della discussione sui due volumi, c’è stato l’intervento differito di Piero Properzi, che era rimasto a lungo bloccato nel traffico napoletano.
Di seguito, potete leggere l’intervento introduttivo di Belli.

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Maintenant: per un nuovo ciclo
Intervento di Attilio Belli

Sarò molto rapido. Quali sono i motivi  che ci hanno indotto a prendere questa iniziativa?

C’è anzitutto un’intenzione semplice, didattica, che viene dall’interno del nostro dottorato di ricerca, che è quella di fornire uno stimolo ai dottorandi:  un invito ad andare oltre le specifiche bibliografie delle tesi, a tenersi costantemente informati,  a  cercare di capire quanto sta succedendo al nostro sapere, all’esito delle nostre pratiche (abbiamo costruito insieme un piccolo repertorio di libri, spesso di giovani autori, significativi, dal quale abbiamo selezionato i quattordici libri che discuteremo); e anche fornire un contributo e uno stimolo alla Scuola di dottorato della Facoltà di Architettura, e all’intera Facoltà, per rendere il nostro apporto meglio identificabile.  E per considerare insieme le prospettive della formazione in urbanistica e pianificazione territoriale.

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